Cos’è una connected enterprise? Un luogo dove i dati attengono il processo produttivo e il prodotto stesso. E’ certamente così nel settore automotive. Le nuove tecnologie dei veicoli insieme all’introduzione di normative più rigide e alla domanda dei consumatori sono forze che spingono sempre più fortemente all’interno del settore automotive rendendolo uno dei più evoluti. Di fatto dal mercato si richiedono sempre più elevate prestazioni  mantenendo ove possibile invariato o quasi il prezzo.
Lo si può notare particolarmente nell’ambito sicurezza: parcheggio e guida sicura vengono prima ancora di prestazioni e alte velocità. Anche i pneumatici accentrano su di sé grande attenzione e lo si è visto nella recente fiera dedicata al settore, si tratta di Tire Technology Expo svoltasi per tre giorni alla Deutsche Messe di Hannover dal 20 al 22 scorso. E’ stato il più importante evento internazionale e raduna esperti nella produzione di pneumatici, una fantastica opportunità per vedere e discutere tutte le ultime novità in materia di materiali, prodotti chimici e macchinari.
Quest’anno l’elenco dei temi su cui discutere a Hannover ha incluso l’automazione, i big data e l’Industry 4.0, l’intralogistica, l’efficienza produttiva, l’etichettatura dei pneumatici e il tag RFI.
Il mondo produttivo chiede soluzioni integrate ad alto contenuto di dati che abbracciano i processi di progettazione, sviluppo e produzione. E’ la “connected enterprise” che collega i dati provenienti da linee di produzione, da utility e Idall’T aziendale e fornisce informazioni contestualizzate ove e quando necessario. Attraverso l’analisi di queste informazioni contestualizzate anche i produttori di pneumatici possono identificare più facilmente modelli e opportunità di risparmio di costi ed energia e, al tempo stesso, migliorare la manutenzione predittiva e aumentare la produttività.
Non dimentichiamo che infine che questo settore è in continuo sviluppo e che proprio a Milano il Politecnico ha varato circa due mesi fa un ambizioso progetto di ricerca in collaborazione con nostro maggior produttore di pneumatici nazionale: si sta sviluppando infatti un nuovo tipo di pneumatico che non solo sarà esito di questo utilizzo di dati ma che a sua volta fornirà dati sulla tipologia di dati e di suolo che potranno essere elaborati durante la guida, e forse non solo. Il Politecnico è coinvolto nel progetto per quanto riguarda lo sviluppo di modelli matematici che consentano al chip contenuto nel “cyber-tyre” di estrarre informazioni utili al controllo intelligente del veicolo e allo sviluppo successivo di altre informazione e servizi a valore aggiunto.


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