Anche l’ultima edizione lo ha confermato: per le aziende che desiderano creare nuovi business in Cina la risposta è Miconex.
La partecipazione degli espositori è stata infatti eccellente, con ben 500 aziende provenienti da 20 Paesi (oltre alla Cina) e circa 10.000 articoli esposti. Nei due padiglioni in cui si è articolato Miconex 2017 era evidente il grande fermento che, anche in Cina, stanno suscitando i programmi di digitalizzazione delle imprese e di Industry 4.0, con molte proposte presentate dagli espositori locali ed esteri.
Molto soddisfatte le aziende che hanno scelto di partecipare alla collettiva GISI: tutte si sono presentate con uno o più collaboratori locali, dimostrando di avere già intrapreso azioni commerciali (produttive o di distribuzione) in Cina, e sono entrate in contatto con uomini d’affari cinesi che avevano finalità commerciali.
Quella dello stand in collettiva e del supporto “All inclusive” offerti da GISI è una soluzione ad alto valore aggiunto che si è dimostrata ideale già nelle passate edizioni. Quest’anno hanno aderito all’iniziativa Sensitron, Fantinelli, Celmi, SGM LEKTRA, SGM SHA e SES ASA Engineering, unite in questa occasione all’insegna del motto “Meet the best European Manufacturers of Field Instrumentation, Components and Systems for Industrial and Process Automation”. Come preannunciato, la collettiva era posizionata in un’area ad alta visibilità, dove i costruttori italiani ed europei hanno esposto i loro prodotti e la relativa documentazione avvalendosi del supporto di GISI e di CIS.
Il successo di Miconex 2017, peraltro già previsto, è stato ulteriormente enfatizzato dalla location: a Shanghai fa infatti riferimento il distretto industriale più importante della Cina, ed esporre a Shanghai significa quindi poter coprire l’intero mercato cinese. L’appuntamento internazionale dedicato a strumentazione per automazione, sistemi di controllo, comunicazione industriale, sensori, trasduttori e componenti, automazione elettrica, strumentazione da laboratorio e tecnologie digitali ritornerà nel 2018, questa volta a Pechino. Sarà un treno da non perdere anche perché ormai è dimostrato che, per avviare un business in Cina, occorre avvalersi di un supporto locale.


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