Termocoppie e Termoresistenze spiegate da Seneca

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La temperatura nell’industria è un aspetto fondamentale di tutto il processo produttivo, anche perché misura diversi fattori di efficienza (consumo energetico, ottimizzazione, durata…).

Seneca LogoNel caso di sistemi complessi poi servono diverse apparecchiature per il monitoraggio e controllo della temperatura; SENECA ha quindi sviluppato un’intera linea di strumenti adatti al compito, tra cui le termocoppie e le termoresistenze (no, non sono la stessa cosa).

Ulteriori differenze tra termocoppie e differenze le potrete trovare proseguendo nella lettura del blog di SENECA!

Termoresistenze e termocoppie: caratteristiche dei sensori di temperatura

Le termocoppie sono utilizzate soprattutto nel settore Oil &Gas, tra raffinerie e industrie chimiche e fonderie. Questo perché sono molto economiche e adattabili a diverse esigenze, restando sempre robuste e veloci.

Sono molto diffuse proprio perché economiche e facili da sostituire, poiché spesso sono prodotti “standard” ma hanno il problema dell’accuratezza, dato che non si riesce ad ottenere errori minori di un grado centigrado.

In genere si producono termocoppie con vari tipi di metalli, tra cui Nickel, Ferro, Rame, Alluminio… Ma, in genere, si preferiscono quelli capaci di prevedere le tensioni causate dalle termocoppie e resistere ad importanti variazioni di temperatura.

Le termoresistenze, invece, si adattano di più a settori come il Food&Beverage e Pharma, data l’elevata sensibilità, stabilità e la loro accuratezza. In questo caso, si tratta di trasduttori che utilizzano la variazione della resistività dei metalli rispetto alla temperatura.

Tra i materiali per realizzarle, il platino è il migliore perché garantisce una maggiore precisione e durata nel tempo.

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