La nuova direttiva europea sull’acqua potabile interesserà soprattutto il Veneto e la Sicilia

Il Parlamento Europeo ha approvato l’introduzione di nuovi parametri per valutare la potabilità dell’acqua del rubinetto che entreranno in vigore nel 2019. L’iter legislativo...

Il Parlamento Europeo ha approvato l’introduzione di nuovi parametri per valutare la potabilità dell’acqua del rubinetto che entreranno in vigore nel 2019. L’iter legislativo della direttiva ha interessato diversi parlamentari europei italiani. L’ Italia è il paese europeo dove si consuma la maggior quantità di acqua del rubinetto: fra il 2014 e il 2015 ogni cittadino italiano ha consumato 243 litri d’acqua pubblica al giorno, più del doppio della media europea.I nuovi parametri da monitorare interessano in modo particolare due regioni italiane: il Veneto e soprattutto la Sicilia. Nel Veneto centrale, soprattutto nella zona della valle dell’Agno, almeno dal 2013 c’è un problema di eccessiva quantità nell’acqua dei cosiddetti PFAS, un composto chimico sintetico usato soprattutto nel settore del vestiario per rendere tessuti e carta resistenti ai grassi. La Sicilia è invece interessata dalla direttiva per via del boro, un elemento chimico di norma innocuo ma la cui esposizione cronica provoca, secondo il ministero della Salute, «irritazione del tratto gastrointestinale, anoressia, nausea e vomito, comparsa di eritema». È presente naturalmente nel suolo delle aree vulcaniche, come lo è gran parte della Sicilia orientale a causa della presenza dell’Etna.